San Giovanni in Persiceto

Qui è nato nel 1550 Giulio Cesare Croce, l’autore dello scaltro Bertoldo che ne sapeva una più del diavolo o del re (e del suo estro generoso nonché del suo pragmatismo diabolico molta parte è rimasta sopra la pelle e nel cuore di questa gente). Qui nel gennaio del 1868 partì la rivolta dei contadini bolognesi contro la tassa sul macinato, con l’assalto al municipio, il fuoco all’archivio e le campane delle chiese fatte suonare a stermida (a stormo) per chiamare a raccolta. Oggi, a venti chilometri da Bologna; con ventiduemila abitanti fra centro e campagna; con tante piccole industrie che fino a ieri hanno lavorato a pieno ritmo; con una Partecipanza Agraria antichissima che coinvolge i nuclei familiari con sorteggi e assegnazioni novenali di terreno agricolo; S. Giovanni in Persiceto è amministrato da una giunta giovane, dal sindaco all’assessore alla cultura, che intende la politica soprattutto come un impegno a interrogarsi sulle cose, mentre si cerca puntigliosamente di farle.

Dunque un paese da visitare e osservare in dettaglio; come uno dei tasselli importanti per intendere la realtà di questa terra emiliana. Inoltre è un paese bello. Ha un centro storico; un teatro del Seicento in fase di restauro; strade con portici, da camminarle pensando. La biblioteca, ricca di libri e povera di spazio, è diretta da Mario Gandini, uno studioso che riconferma la vitalità della provincia italiana, che nonostante i tempi continua a progredire toccando il vivo dei problemi. A lui, telefonando allo 051/821878, ci si può rivolgere per predisporre una visita delle scuole o per avere ogni possibile notizia in merito.

Non lontano dalla biblioteca sorge la Chiesa Collegiata, esempio alto di architettura del Seicento, con un prezioso e raro arredo di oggetti di culto. Il parroco, don Enrico Sazzini, sta riordinando o facendo restaurare una raccolta di quadri del SeicentoSettecento bolognese (Scuola del Guercino, Scuola del Crespi; e poi Tiarini, Gandolfi, il Garofalo, Ercole Graziani) che meriterebbe, essa sola, un viaggio. Tanto più che don Sazzini è una guida preziosa.

 

 

 

L’Espresso, 19 dicembre 1982.

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: articoli su quotidiani, settimanali e mensili
  • Testata: L’Espresso
  • Anno di pubblicazione: 19 dicembre 1982
Letto 2081 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Maggio 2013 15:02
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