La macchina da guerra più formidabile. Testo per il teatro (1970)

Curatori: Arnaldo Picchi
pp. 176

Uscita: 2002
Collana: Teatro – 1

 

Quella di «macchina da guerra più formidabile» fu (è) la definizione data dal De Sanctis all'impresa dell'Encyclopedie di Diderot (1772), ventotto volumi in folio, di cui undici di tavole; un lavoro fantastico e un risultato fantastico, vale a dire: un autentico terremoto. Ebbene questo testo cerca di cogliere il lavoro di Diderot (nel testo "Did"), di Voltaire ("Volty"), di D'Alembert ("Dal"), di Rousseau ("Roos") in una dimensione temporalmente disarticolata dissociata molto mescolata; dato che da allora troppo tempo non è passato e ci può essere (come deve esserci) uno scambio continuo di riferimenti e ammicchi, addirittura la possibilità (lecita) di interferire. Il testo era apparso in edizione semiclandestina nel 1971 a Bari. Da allora ne sono circolate solo fotocopie. Ora finalmente la pièce - di attualità sorprendente e densa di una quantità impressionante di riferimenti storici - è disponibile in una nuova edizione, approvata dallo stesso autore.

 

 

 

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Letto 4738 volte Ultima modifica il Giovedì, 23 Maggio 2013 09:58