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Un’auto targata «TO»


Un’auto vecchia torna

da Scilla a Torino

dentro ci sono dieci occhi ed uno stesso destino

 

Il bambino: ha una palla e l’aspetta un cortile

con nel mezzo poco sole, poco sole d’aprile

 

Il ragazzo: inferriate, catene;

ha vent’anni son vent’anni di pene

 

La ragazza: venduta per ore

nella campagna butta sangue e sudore

 

La madre: è una forma disfatta

sopra gli occhi ha i capelli di latta

 

Il padre: è uno schedato e spiato,

se si avventa sull’asfalto è inchiodato

 

Il paesaggio è un’Italia sventrata

dalle ruspe che l’hanno divorata

 

Arrivano nel ghetto ammuffito, spaccato,

con terra e sassi dentro al filo spinato

 

Questo luogo del cielo è chiamato Torino

lunghi e grandi i viali

splendidi monti di neve

sul cristallo verde del Valentino

Illuminate tutte le sponde del Po

 

Mattoni su mattoni

sono condannati i terroni

a costruire per gli altri

appartamenti da cinquanta milioni

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: testi di canzoni
  • Anno: 1973
  • Stato: incisa
  • Album: Il giorno aveva cinque teste
  • Interpreti: Lucio Dalla
Letto 11173 volte Ultima modifica il Giovedì, 28 Febbraio 2013 16:19