Alla zia di John Lennon

ALLA ZIA DI JOHN LENNON che

ha il dito alzato ha la spuma dell’onda

sulla testa

ha il dito alzato ha il quarto dito alzato

stizzosa vezzosa signora

ha il dito alzato. Sull’onda.

Ha la cresta dell’onda alta sul dito alzato

vecchia signora sull’onda

con la testa tranciata dalle vene (coperta

di erbe) divinità

della foresta.

È LA ZIA DI JOHN LENNON dimenticata

(forse abbandonata)

durante una festa.

L’ultima volta che il suo cuore prese fuoco

il più piccolo dei vulcani si accese non

per disperazione ma per un giuoco.

Tu ti illudi di partire, di andare – le

dicevano le sirene –

ritorna indietro invece e non badare

alla nostra coda di pesce.

Il giovane vulcano cominciò a rovesciare

lava lava lava lava lava

sulla città della costa

mille furono i morti.

Dunque non era più un gioco.

La ZIA DI JOHN LENNON stava sempre lì

sul mare

ad ascoltare le sirene cantare.

E non si accorse del fuoco.

 

 

 

Bologna incontri, anno XV, n. 12, dicembre 1984.

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie pubblicate in quotidiani o riviste
  • Testata: Bologna incontri
  • Anno di pubblicazione: anno XV, n. 12, dicembre 1984
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