Tu non perdonare…

È buono il vostro annuncio, è bella la vostra scadenza, è non rinunciabile il vostro invito.

A cui rispondo con sincera stima e con l’augurio per altri vent’anni di buon lavoro ancora.

Non so, non credo che il mio testo sia pazzo demenziale maniacale sorprendentemente tutto profumo tutta provocazione.

Oppure sì, maniacale; nel senso di andare avanti per una cavadagna da tempo; e non ancora alla fine. insistendo; qualche recentissimo frammento vi posso dare, con amicizia.

 

 

tu non perdonare se nelle foreste diroccate

consumi nell’ultimo falò la tua disfortuna

la lacrima e l’elegia dei tuoi scribi ferventi.

Le orme cancellate sulla sabbia

da un vento così saggio. Arriva da lontano e

non ricordatemi vi prego neanche un giorno

né un’ora, per carità, non un’ora. Viene da lontano ma

dimenticate la mia orma vi prego

siete pochi e vi consolerete.

Morire è un’opera solitaria

addio

lasciare la carovana

perdersi nel deserto

dimenticare la borraccia dell’acqua

la sabbia che brucia

alle spalle l’ultima luna o il primo sole.

Un mio antico padrone diceva

ho novant’anni

la morte sulle spalle

Come canta serena.

Acque limpide rare

il riflesso dei voli

polvere che divaga in strani cieli.

Qui non aspetto, guardo.

Il giorno del sì che

diventa un giorno azzurro o tutto nero

il giorno del giorno che

ha inizio e non ha

una fine vicino.

Allora

lasciai la strada di un

bosco sconosciuto da forti odori

entrando nel

labirinto

d’erbe

nel labirinto di pietre

e lì un uomo

poteva sedere

perduto

andando perduto il destino

e perduto nel sogno.

Fragore di mille cascate d’acque

colpivano da lontano e

precipitare di greggi in fuga precipitosa e uomini

soltanto immaginati.

oltrepassavano cerchi infuocati

aquiloni di ferro cadevo bruciati.

Come una Groenlandia di solitudine di sole

è bianca l’Etna sopra

l’erba dei fiori dei fiumi violenti

 

 

Il Grandevetro. Bimestrale di politica e cultura, anno XXI, n. 136, febbraio-marzo-aprile 1997.

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie pubblicate in quotidiani o riviste
  • Testata: Il Grandevetro. Bimestrale di politica e cultura
  • Anno di pubblicazione: anno XXI, n. 136, febbraio-marzo-aprile 1997
Letto 698 volte Ultima modifica il Venerdì, 12 Febbraio 2016 10:20