Premessa a Il polverone, di Tonino Guerra

In questa, come in altre opere scritte di Tonino Guerra c’è una leggerezza apparente, o una semplicità immediata, che sembrano doni di natura; e invece sono ambigue in un modo struggente. Da loro non si riesce a difendersi. È come un dolore della memoria, quando la memoria retrocede adagio al tempo della giovinezza; o soltanto a un tempo lontano. Ma c’è anche tenerezza in questo suo scavare nei reticoli più nascosti o più periferici di questa memoria. Tenerezza di metodo nel recupero e nel riordino dei frammenti, come fossero tanti elementi di una composizione che si incastrano fino a comporre la grande scena finale.

Per questo la scrittura di Tonino Guerra mi sembra sconvolgente. Procede a frasi brevi, ironiche, spesso appena mormorate, a volte di un satanismo zuccheroso che subito si disperde in un sapore che fa pensare. Per esempio: lui è il solo scrittore italiano che fa sentire il rumore delle foglie che cadono.

Le cose che avvengono mentre si vive si traducono in uno stupore pieno di malizia e di gioia che senti aggressiva; in un amore che è previsione quindi non soltanto curiosità per le cose che devono ancora venire o accadere; in una ironia dentro la quale il vero dolore si stempera bruciando.

E poi si accontenta, all’apparenza, di niente. Gli basta il cenno di una mano, il soffio di un uomo che passa a metterlo in moto. Anche il sospiro di un canarino. Ma se si segue la trama dei suoi racconti ci si accorge che non è mai stanco; che un episodio si lega all’altro così stretto da diventare un legame duro, anche opprimente; e che procedendo o avanzando tutto si allarga, si approfondisce, si precisa. Per concludere che dal principio alla fine abbiamo ascoltato il racconto più attuale di una unica storia.

Così essenziale, preciso, questo libro sembra scritto a mano su larghe foglie, che noi leggiamo tenendole aperte sul palmo. Perché queste parole, vive, una volta dette debbono volare.

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: prefazioni / postfazioni
  • Testata: Il polverone, di Tonino Guerra
  • Editore: Maggioli
  • Anno di pubblicazione: 1992
Letto 802 volte