Poesia

UNO è Giove vestito da toro

avido ilare lascivo vendicatore

fra le nuvole sorveglia il mondo.

Con saette di miele

ferisce le labbra dei suonatori di flauto

vicino ai fiumi tumultuosi

DUE sono il ragazzo e la ragazza dell’avventura

nel verde della foresta. Non hanno paura.

Oltrepassate porte proibite

mentre i diavoli pugilatori riposano

entrano in un inferno di luci e di suoni

di ombre che gridano fra le fiamme

parole mai udite.

TRE i guerrieri combattenti

tre i giovani nemici. Impugnate le spade

i guerrieri fuggono via. Ah, vili!

ridono i giovani all’inseguimento

e si dispongono in fila come il fumo di un treno

appena scosso dal vento.

I guerrieri adesso si fermano contro un pino

in mezzo a un campo

lì aspettano e zac! via la testa al primo

zac! al secondo e zac! al terzo che arriva

ansimando e non ha scampo.

QUATTRO fratelli e sorelle sulla riva di un mare

agosto di vacanza

la terra trema non si può nuotare.

Navi da guerra all’orizzonte

lampi lontani e voci di cannoni

ombre di velocissimi aerei sopra il mare. Se c’è la

guerra giovinezza che vale?

CINQUE i giorni di lavoro pieno

sabato domenica riposo ma

martedì il padre ritorna a mezzogiorno

da oggi in casa ci vorrà pazienza

dovremo fare senza

di molte cose

ma posso dirmi ancora fortunato

orario ridotto ma non mi hanno licenziato

SEI la dichiarazione forte d’amore.

Bedda bedda ich liebe dich bianca rosa

ragazza amorosa tanto ti vedo bella

che mi sento morire.

Io di Crotone tu sei di Berlino

ma mi basterà un panino

un poco di torrone

e una tazzina di caffè

per vivere d’amore e stare stretto a te.

SETTE se il treno non deraglia

prima di sera arrivo finalmente a casa

a Battipaglia.

Cos’è il sud! meraviglia di un fiore

anche se ha il cuore lacerato

anche se sembra come un Cristo inchiodato.

Ma è patria vita luogo dell’amore.

OTTO gli ospiti a tavola dal re.

Stoviglie d’oro camerieri inglesi.

Quattro madame tre signori e

profumato lavato

con sapone di bucato

un gatto. Un gatto a pranzo dal re?

Che meraviglia c’è?

Ha parlato con garbo e ha mangiato per tre.

NOVE i giorni che servono a Napoleone

gran generale

per decidere il piano di una guerra

assaltare città divorare imperi cancellare nazioni

infilzare i nemici come fossero capponi.

La sua dieta per questa forma eccezionale?

Mai carne di maiale

e a digiuno a metà della mattina

un bicchiere colmo d’acqua pizzighina.

DIECI eh! dieci è la fine del mondo dico io

perché è una squadra di calcio senza più il portiere.

Il portiere, ha scritto ieri un pensatore,

non è un atleta necessario

è una spesa superflua per l’erario

sulla porta si può metter un terzino

oppure si può lasciarla vuota disadorna

lasciando ai tifosi sulle gradinate

di far scongiuri e corna.

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Tipologia di testo: poesie in altre pubblicazioni
  • Testata: Agenda Smemoranda
  • Anno di pubblicazione: 1997
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