Ciao Roberto

Sono entrata per la prima volta nella libreria Palmaverde molti molti anni fa. Ero appena arrivata a Bologna dalla mia città nel sud, e qualcuno mi parlò di un poeta che viveva vendendo libri antichi in una strada della vecchia Bologna. Scrivevo poesie che ritenevo brutte e inutili, e non sapevo che farmene. Mi servirono come scusa per conoscere il poeta e la libreria, il cui solo nome mi aveva affascinata all’istante, Palmaverde, un po’ d’oriente a Bologna.

Bussai e mi aprì la moglie Elena, delicata e leggera come una colomba. Mi fece entrare e con un soffio di voce mi disse di aspettare. Rimasi sola al centro di una sala buia rivestita di scaffali da cui si affacciavano le costole brunite di migliaia di libri. “Vieni” disse Elena quando riapparve, “Roberto ti aspetta”.

Attraversai un corridoio angusto ed entrai in una stanzuccia ricolma di libri e manoscritti, accatastati ovunque. Dietro una scrivania era seduto il poeta. “Siediti” mi disse con un sorriso che si accese sul suo volto chiaro come quello della luna, e sciolse l’ansia che mi rendeva un sasso.

Non so cosa gli dissi, ma ricordo che ebbi l’impressione di essere entrata in un vecchio edificio di Praga, dove un anziano talmudista passava la sua vita a cercare di penetrare il mistero di ogni cosa, attraverso la lettura infinita della Torah.

Il mondo sembrava così lontano da quel luogo tappezzato dagli scritti di centinaia di poeti che aspettavano di essere letti, eppure avevo l’impressione che l’essenza di quel mondo, le sue ragioni più profonde, erano lì, e aspettavano solo di essere lette da qualcuno in grado di penetrare le parole per svelarne i sensi nascosti. E che solo scrivendo e leggendo e ricombinando le lettere, come atomi, ogni giorno in infinite maniere si crea e si ricrea il mondo. Gli diedi le mie paginette confortata dall’idea che lui, Roberto Roversi, il poeta anche lì dentro avrebbe trovato una parte del senso del mondo.

Grazie Roberto.

 

 

 

15 settembre 2012.

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Autore: Licia Giaquinto
  • Tipologia di testo: testimonianza
  • Anno di pubblicazione: 15 settembre 2012
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